Servizio Volontario Europeo

  • Vuoi andare per un periodo che va da sei mesi fino ad un anno in un altro paese europeo?
  • Vuoi fare un progetto che soddisfi anche i tuoi interessi e le tue capacità?  
  • Vuoi collaborare con un’associazione o un comune che si occupa di ambiente, cultuta, arte o che opera nel campo del sociale (educazione, antirazzismo, integrazione, ecc) ?


L’Unione Europea ti da la possibilità… e non ti costa nulla… grazie al

 SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO

Lo scopo del Servizio Volontario Europeo (SVE) è quello di promuovere solidarietà, cittadinanza attiva e comprensione reciproca tra i giovani.

Cos’è il Servizio Volontario Europeo?
Il Servizio Volontario Europeo permette ai giovani di impegnarsi nel volontariato per un massimo di 12 mesi, in un Paese diverso da quello di residenza. L’esperienza accresce la solidarietà tra i giovani ed è un vero “servizio di apprendimento”. Infatti, oltre ad operare a favore delle comunità locali, i volontari apprendono nuove capacità e nuove lingue, entrando in contatto con nuove culture. Un progetto di questo tipo si avvale dei principi e dei metodi di apprendimento non formale.

Un progetto SVE è costituito da tre fasi:

  • pianificazione e preparazione
  • attuazione dell’attività
  • valutazione (in cui si prende in considerazione un eventuale follow-up).

Un progetto SVE può svolgersi in vari settori o aree di intervento, come cultura, gioventù, sport, assistenza sociale, patrimonio culturale, arte, protezione civile, ambiente, sviluppo cooperativo, ecc. Sono esclusi interventi ad alto rischio in situazioni immediatamente successive a crisi (aiuti umanitari, aiuti immediatamente successivi a catastrofi, ecc.).

Un progetto SVE presenta tre componenti essenziali:

  1. Il servizio: il/i volontario/i viene/vengono ospitato/i da un promotore in un paese diverso da quello di residenza ed offre/offrono un servizio di volontariato a favore della comunità locale. Il servizio non è retribuito, non è a scopo di lucro ed è a tempo pieno. Un progetto SVE può prevedere da 1 a 30 volontari che possono svolgere il proprio servizio individualmente o in uno o più gruppi. All’interno di ogni gruppo, i volontari realizzano il loro servizio contemporaneamente e svolgono compiti legati ad una tematica comune.
  2. Assistenza continua ai volontari: i promotori dovranno offrire assistenza a livello personale, lavorativo, linguistico e amministrativo ad ogni volontario coinvolto nel progetto.
  3. Ciclo di formazione e valutazione SVE: oltre all’assistenza fornita ai volontari dai promotori coinvolti nel progetto, le Agenzie Nazionali o i centri SALTO regionali organizzano le seguenti sessioni di Formazione e  Valutazione che i volontari devono frequentare:

– formazione all’arrivo

– valutazione intermedia (per il servizio che dura più di 6 mesi)

Per maggiori informazioni: http://www.agenziagiovani.it/azioni/azione2.aspx


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